Un tema su cui concentrare il dibattito deve essere decisamente quello della mobilità.

Da anni auspico concorsi di idee per soluzioni a basso costo che possano in qualche modo "costringere" i palermitani incivili ad utilizzare strade, marciapiedi, posteggi in modo corretto.

Per i grandi progetti ci sono grandi appalti, tanti fondi, che di certo non competono ad un living lab dal basso. Pensare opere e progetti accessori è un modo di integrare quanto si sta già realizzando.

Attraversamenti pedonali, percorsi pedonali e la loro salvaguardia è uno degli ambiti su cui cercherei di raccogliere quante più feedback e idee. 

Poi la tematica si presta a tantissime riflessioni e a mille sfaccettature. Ad esempio, tra qualche mese avremo i tram per strada. Il "bianco" delle loro fiancate ha destato preoccupazione tra i cittadini che le immaginano già piene di scritte spray.

Un anno fa circa proposi al presidente Bellavista (AMAT) di indire un concorso all'interno dell'Accademia di Belle Arti per la realizzazione di pellicole protettive da apporre sulle fiancate che abbellissero e contestualizzassero le vetture. 

Un modo per avvicinare la cittadinanza a questo nuovo mezzo, renderlo artisticamente più gradevole e protetto da vandalismi. 

Lo riproporrò sicuramente.

Spero si possa sviluppare una bella discussione.

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Risposte a questa discussione

Giulio, se leggi i principii fondanti del LL Palermo vedrai che siamo assolutamente d'accordo: zero cost = gli affaristi perdono l'interesse = maggiore impegno dei cittadini = zero cost...

Mi piacerebbe anche sviluppare un discorso sulle bici - magari inusuale - e anche uno sui pedoni. Qualche mese fa ero a Brema (ex città gemellata con Palermo nel progetto ZEUS) e l'Assessore alla Mobilità contava la gente in bici e la gente a piedi come mezzo di trasporto (ovviamente tra le più efficienti del resto).

Anche qua forse sarebbe bello concentrarsi sulla Favorita. Se tutti prendiamo lo stesso luogo con - come dici tu - le sue mille sfattettature diventano sempre più evidenti le interrelazioni, come tanti app insieme fanno un modo di vivere la città (oserei dire smart).

Dalle altre città europee ci sono tante buone pratiche da cui prendere spunto.

Su altri temi, a mio avviso, è indispensabile che serva una forte contenstualizzazione da parte di chi vive quotidianamente la città.

Sui pedoni mi piacerebbe ideare dei piccoli accorgimenti, delle installazioni da utilizzare come deterrenti per posteggi sulle strisce pedonali, per i parcheggi sopra i marciapiedi etc.

Per esempio con i palletti come a Madrid; le macchine possono passare nelle aree quasi-pedonalizzate ma non possono parcheggiare.

Esatto.

I paletti o altri tipi di dissuasori sono fondamentali come deterrente per il posteggio selvaggio, ma non solo.

Osservando le strade più trafficate di Palermo ho constatato come gran parte delle cause dei rallentamenti veicolari sono dovuti agli attraversamenti pedonali che avvengono in maniera scriteriata, senza alcuna razionalità. Le persone attraversano dove gli pare, senza cercare le strisce pedonali che spesso sono invisibili.

Il continuo start&stop delle auto per far passare questi pedoni spesso genera code, anche lunghe.

Ecco, con i paletti, dissuasori a catena o aiuole, si potrebbe canalizzare anche il flusso pedonale nei marciapiedi e convogliarlo tutto in direzione delle strisce.

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